SOGNO #5

A mezzanotte chiudo gli occhi per incominciare una nuova avventura in un universo parallelo.

 l’attesa

 

attesa

Mi ritrovo in una vecchia stazione ferroviaria,
con le panche in legno, i tavoli in legno e pure le biglietterie.
C’è poca gente intorno a me, li guardo in cerca di uno sguardo amico.
Nessuno.
Tutti intenti nelle loro cose: chi legge, chi dorme, chi parla.
Ho valigie e bauli e borse…
Un po’ alla volta riesco a trascinarli con me.

Mi siedo e aspetto.
Alcuni treni partono.
Sento fischi, gente che corre e urla per prendere il treno ma non vedo nessuno.

Un capostazione si avvicina a me,
mi urla come se avessi fatto qualcosa di male
non riesco a capire cosa dice
vedo solo la faccia arrabbiata e seria
e la bocca sempre più grande.

A un certo punto capisco:
“stiamo partendo! muoviti!”
E con calma e timore gli rispondo.
“non è il mio treno, non è ancora arrivato”

Allora aspetta. Aspetto.

 

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